Capcom ha annunciato che la modalità VR per Resident Evil 4 Remake sarebbe stata aggiunta l'8 dicembre come aggiornamento gratuito, con supporto completo alla campagna principale. Ma ciò che ha catturato l'attenzione degli appassionati è stato un commento del produttore Tsuyoshi Kanda a margine di quell'annuncio: una porta aperta alla possibilità che l'intera serie Resident Evil possa ricevere in futuro un trattamento in realtà virtuale.
Le parole del produttore Tsuyoshi Kanda
In un'intervista alla rivista giapponese Famitsu, Kanda — che ha supervisionato lo sviluppo della modalità VR di RE4 — ha risposto alla domanda sull'eventualità di ulteriori versioni VR nella serie Resident Evil con un commento che ha subito fatto il giro della rete:
"Survival horror e VR si abbinano bene. Vorrei valutarli con un atteggiamento positivo." — Tsuyoshi Kanda, produttore modalità VR di Resident Evil 4
Una frase breve ma dal peso specifico notevole, considerando la fonte. Kanda non ha promesso nulla di concreto, ma l'apertura nei confronti del formato VR è evidente.
Come è nata la modalità VR di Resident Evil 4
Nell'intervista, Kanda ha anche descritto il processo di sviluppo della modalità VR, soffermandosi sulle sfide affrontate nell'adattare i controlli al PlayStation VR2:
Nel gioco originale azioni come ricaricare e sparare avvenivano tramite semplici pressioni di tasti. Nella versione VR, il sistema richiede invece movimenti fisici autentici: estrarre il caricatore, inserirlo nell'arma, armare il colpo e poi sparare. Questa fisicità è diventata uno degli aspetti più apprezzati dai giocatori, perché trasforma ogni combattimento in un'esperienza visceralmente coinvolgente.
Il potenziale della serie Resident Evil in VR
Resident Evil 4 non è il primo titolo della serie ad aver esplorato la realtà virtuale. Resident Evil 7: Biohazard era disponibile in VR completo su PlayStation VR (prima generazione) fin dal lancio nel 2017, e rappresentava una delle esperienze VR più impattanti disponibili su console in quel periodo.
Il successo di quell'esperimento, unito all'accoglienza positiva della modalità VR di RE4 su PSVR2, suggerisce che Capcom abbia già i dati necessari per valutare se procedere con ulteriori progetti. La base installata di PlayStation VR2, pur inferiore a quella di PSVR1, ha comunque raggiunto dimensioni sufficienti da rendere economicamente sostenibile lo sviluppo di contenuti VR premium.
Quali titoli potrebbero beneficiarne?
Tra i titoli della serie Resident Evil che si presterebbero maggiormente a un trattamento VR, gli esperti del settore indicano:
- Resident Evil Village — già citato da Kanda durante l'intervista per i progressi nel sistema di controllo. La struttura in prima persona lo rende un candidato naturale.
- Resident Evil 2 Remake — la prospettiva in terza persona renderebbe l'adattamento più complesso, ma non impossibile.
- Futuri capitoli inediti — la possibilità più interessante: un titolo progettato nativamente per VR dall'inizio dello sviluppo.
Al momento Capcom non ha confermato nessun progetto specifico. Le parole di Kanda vanno lette come un segnale di interesse istituzionale, non come un annuncio.
Perché questo annuncio conta
Il survival horror è uno dei generi che beneficia maggiormente dell'immersione offerta dalla realtà virtuale. La prospettiva in prima persona, i suoni ambientali spaziali, la fisicità dei controlli: tutti elementi che amplificano l'impatto emotivo di un genere costruito sul senso di pericolo imminente. Che Capcom — una delle case produttrici più caute nell'esprimersi pubblicamente su progetti non ancora confermati — abbia scelto di lasciare aperta questa porta è già di per sé una notizia.
Conclusione
Le parole di Tsuyoshi Kanda sulla compatibilità tra survival horror e realtà virtuale non sono un annuncio, ma rappresentano un segnale preciso: Capcom non esclude il formato VR per i futuri titoli della serie Resident Evil. Con il successo della modalità VR di RE4 su PlayStation VR2 e la lunga tradizione di Resident Evil 7 su PSVR1, la casa di Osaka ha già dimostrato di saper tradurre il survival horror in esperienze VR di qualità. Che si tratti di un futuro capitolo inedito o di un remake in VR, il terreno è più fertile che mai.
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