Annunciato ai The Game Awards 2024 e rilasciato nel 2025, Elden Ring Nightreign è l'esperimento più audace di FromSoftware nell'ultimo decennio: un gioco standalone che prende l'universo di Elden Ring e lo reimmagina come un'esperienza co-op a sessioni brevi, con struttura roguelite. Non è un DLC, non è Elden Ring 2 — è qualcosa di genuinamente diverso, costruito attorno a un formato che il developer giapponese non aveva mai esplorato prima.
Cos'è esattamente Elden Ring Nightreign
Nightreign è un gioco cooperativo per 3 giocatori (con supporto al gioco in solitario per chi preferisce la sfida aumentata) ambientato in una versione alterata delle Terre Intermedie. La struttura di ogni sessione si svolge in tre fasi chiamate "notti": durante ogni notte i giocatori esplorano una mappa condivisa, raccolgono equipaggiamento e potenziamenti, affrontano nemici minori e preparano il gruppo per lo scontro con un boss che conclude ogni fase.
L'elemento che rende Nightreign radicalmente diverso da Elden Ring originale è il cerchio che si restringe. Come in un battle royale, una tempesta di oscurità avanza progressivamente verso il centro della mappa, obbligando i giocatori a muoversi, esplorare con urgenza e prendere decisioni rapide su cosa raccogliere e dove andare. Una run completa dura circa 40 minuti.
I Nightfarers: i personaggi giocabili
A differenza di Elden Ring, dove il giocatore costruisce un personaggio personalizzato, in Nightreign si sceglie tra una rosa di Nightfarers — personaggi predefiniti con stili di gioco distinti:
- Wylder — il personaggio bilanciato, adatto a chi vuole un approccio versatile. Usa spada e scudo, con abilità che permettono di supportare i compagni.
- Guardian — il tank del gruppo. Resistenza elevata, scudo impenetrabile, capacità di assorbire danni per proteggere i compagni nelle fasi più intense.
- Duchess — il personaggio più mobile, specializzato in danni veloci e in fuga. La scelta naturale per chi proviene da Bloodborne o dall'approccio aggressivo.
- Recluse — il personaggio magico del gruppo. Offre il danno a distanza più elevato ma richiede gestione attenta della mana e distanza di sicurezza.
- Revenant — il personaggio più complesso, con abilità ibride tra magia e combattimento fisico. Curva di apprendimento alta, ma potenziale notevole nelle mani giuste.
I Nightfarers vengono sbloccati progressivamente attraverso le run, con i personaggi aggiuntivi che diventano disponibili man mano che il giocatore accumula sblocchi permanenti.
Come funziona la progressione permanente
Il sistema di progressione di Nightreign ha due strati. Durante ogni run, i giocatori raccolgono equipaggiamento e potenziano le statistiche del personaggio in modo temporaneo — tutto questo si azzera alla fine della sessione. Tra una run e l'altra, invece, i giocatori guadagnano sblocchi permanenti attraverso una valuta speciale:
- Nuovi Nightfarers disponibili alla selezione
- Abilità passive aggiuntive per i personaggi già sbloccati
- Oggetti e armi speciali che possono comparire come drop durante le run future
- Potenziamenti all'accampamento base che forniscono bonus iniziali
Questo sistema garantisce che il tempo investito produca sempre progressi reali, anche nelle run che terminano prematuramente per colpa di un boss particolarmente ostico.
I boss di Nightreign
I boss di Nightreign sono uno degli elementi più discussi dalla community. Ogni run culmina con uno scontro finale diverso, selezionato casualmente o in base al percorso seguito durante le tre notti. I boss sono progettati specificamente per il formato co-op a tre, con pattern di attacco che richiedono coordinazione tra i giocatori per essere gestiti efficacemente.
Accanto ai boss inediti, Nightreign include anche boss di ritorno da Elden Ring in versioni potenziate — una scelta che ha diviso la community tra chi apprezza il fan service e chi avrebbe preferito creature completamente originali. Tra i boss confermati figurano Malenia e Radahn in versioni reimmaginate, con nuove fasi e moveset ampliati.
Come giocare in co-op
Il co-op di Nightreign è più diretto rispetto al sistema di evocazione di Elden Ring. I giocatori possono formare un gruppo nella lobby prima di iniziare una run, con la possibilità di giocare sia con amici che con giocatori casuali tramite il matchmaking. Una volta in partita, la comunicazione avviene tramite un sistema di segnali rapidi — come i ping dei battle royale — senza necessità di comunicazione vocale obbligatoria.
Se uno dei tre giocatori viene eliminato durante la run, può essere riportato in vita dai compagni raggiungendo il punto in cui si trova il suo spirito. I meccanismi di recupero dei caduti sono più generosi rispetto a Elden Ring base, in modo da non penalizzare eccessivamente i gruppi misti per livello di esperienza.
Accoglienza della critica e della community
Al lancio, Nightreign ha ricevuto un'accoglienza divisa ma generalmente positiva. I principali punti di critica riguardano la dipendenza dalla qualità dei compagni nel matchmaking casuale e la sensazione che alcune meccaniche siano ancora in fase di definizione rispetto alla complessità di Elden Ring. I punti di forza più citati sono l'intensità delle run, la varietà dei boss e la capacità del gioco di generare momenti memorabili anche nelle sessioni brevi.
Vale la pena comprarlo senza aver giocato Elden Ring?
Sì, con alcune riserve. Nightreign è pensato come un titolo accessibile anche a chi non conosce Elden Ring: il tutorial è più esplicito, i personaggi predefiniti eliminano la complessità della costruzione del personaggio e il formato a sessioni brevi riduce la barriera d'ingresso. Chi ha già dimestichezza con i soulslike — anche solo con Elden Ring base — troverà tuttavia l'esperienza più ricca, potendo apprezzare i rimandi e le variazioni sul tema.
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